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lunedì 18 novembre 2013

Storia di un Collegio




Questo è Storia di un Collegio in poche righe:




"Nicola, studente al primo anno di Università, si trova di fronte al problema dell’alloggio: dopo aver compiuto una vana ricerca, ripiega infine su un collegio a conduzione religiosa, isolato in collina.
La rigidità delle regole, gli sguardi ambigui dei frati, i corridoi bui, la struttura imponente e solitaria… C’è qualcosa in quell’ambiente che, da subito, non convince Nicola.
L’amicizia con altri due ragazzi e le indagini improvvisate porteranno, piano piano, alla luce sospetti sempre più inquietanti e la serenità di Nicola sarà gravemente turbata ogni giorno di più.
Cosa nasconde il collegio/convento? Può la semplice permanenza in una struttura per studenti universitari trasformarsi in un incubo?
E, soprattutto, come mai soltanto Nicola, ormai adulto, può narrarci questa storia, premettendo però che non potrà mai più usare il suo vero nome?"



© Flavia Cantini
                                                                    


mercoledì 25 luglio 2012

Link acquisto Notti senza luna (vol.II) - Il Male e l'angelo

Ecco, finalmente il secondo volume della trilogia è realtà e disponibile per l'acquisto.


Il link per acquistarlo direttamente dal sito della Casa Editrice è il seguente:


http://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=865


Buona lettura e stay tuned perchè ora parleremo moltissimo del secondo volume che riprende la narrazione da dove il primo volume si interrompeva bruscamente ;)


L'autrice

martedì 3 luglio 2012

Il demone Larck

Ecco, per gli appassionati della mia trilogia, il personaggio che, a detta di molti, più ha affascinato il lettore. Gentilmente e con maestria disegnato da EvelynStorm Scrittrice (che trovate su Facebook) che ringrazio :)



sabato 16 giugno 2012

Notti senza luna - Il Male e l'angelo

Allora! Il contratto di pubblicazione è spedito per cui direi che possiamo iniziare (finalmente, vero?) a parlare del secondo volume di questa trilogia, dal titolo "Notti senza luna (vol.II)-Il Male e l'angelo".

Cosa può suggerirci il titolo? Chi rappresenta il Male (e perchè lo scrivo in maiuscolo) e chi rappresenta l'angelo? Questo non lo svelo, è tutto nel libro eheh, però vi lancio uno spunto di riflessione da cui partire.

La copertina (se sarà approvata quella ideata da me) sarà totalmente diversa dal primo volume e riassumerà, a suo modo, il significato del sottotitolo. 

Altra anticipazione di oggi: il secondo volume punta molto sul "fantasy-psicologico". Sì perché la protagonista Selene dovrà affrontare i traumi e i fantasmi del suo difficile passato e venire a patti con le sue fragilità e paure umane. Poi, si troverà di fronte alla scelta più cruciale di tutte: seguire il Bene o continuare a lasciarsi affascinare dal Male? E, se per caso seguisse il Bene, sarà poi davvero una strada facile e tutta in discesa?

Ok, per ora è tutto

Continuate a seguirmi

L'Autrice

giovedì 17 maggio 2012

Notti senza luna (Vol.II)

Un breve post per segnalare che il secondo volume della trilogia è in dirittura d'arrivo, manca il finale e le doverose correzioni per evitare giochi di parole e refusi.


Posso iniziare a dire che è uscito diverso da come l'avevo programmato, mi ha sorpreso, pensavo di portarlo in una direzione invece i personaggi e la storia stessa hanno condotto me in un'altra direzione, senza dubbio più soddisfacente.


Anche l'idea per la copertina è abbozzata...


Che dire,


Stay tuned!


L'autrice

venerdì 27 aprile 2012

Luoghi di Notti senza luna - Il Male e l'angelo

Ecco il luogo in cui è ambientata la penultima scena del secondo volume "Notti senza luna - Il Male e l'angelo", quella che sto scrivendo in questi giorni.



Stay tuned!

L'autrice

mercoledì 4 aprile 2012

Foto tratte dall'ambientazione di Notti senza luna - Il Male e l'angelo

Ecco le foto che descrivono una delle ambientazioni del secondo volume della Trilogia e, in particolare, ritraggono il luogo che sto descrivendo nelle pagine che sto scrivendo in questi giorni (a partire da ieri 3 Aprile).

Chissà cosa sta accadendo alla nostra protagonista in questo luogo...

Stay tuned!

L'autrice






mercoledì 7 marzo 2012

Fantasy-psicologico?

Mentre scrivo il secondo volume della trilogia, "Notti senza luna- Il Male e l'angelo" mi rendo sempre più conto che, questi libri, appartengono ad un genere letterario che, forse, ancora non esiste: il fantasy-psicologico.

Già, perché il lettore non troverà "colpi di scena o effetti speciali" fantasy, battaglie epocali, draghi o molti degli esseri leggendari che popolano questo tipo di letteratura: piuttosto, entrerà nel mondo interiore della protagonista, potrà provare empatia per la sua Missione speciale, ascoltare i suoi dubbi e i suoi pensieri, il suo essere "diversa" e, soprattutto nel secondo volume, compirà con lei un difficile viaggio interiore alla ricerca della luce e del Bene attraverso la lotta contro traumi e angosce del passato.

Molta psicologia, molto spazio ai meandri, spesso insondabili, della mente, insomma... E, tutto questo, entro una cornice fantasy popolata da demoni, da esseri eterei che lottano x il trionfo del Bene, da Dimensioni Parallele e dal distacco dalla "banale" realtà degli umani.

Il secondo volume mi sta portando verso lidi che non avrei pensato di raccontare, non l'avevo immaginato e impostato così in scaletta ma poi, scrivendo, ho sentito che la storia avrebbe preso una piega diversa, molto più psicologica e anche "terapeutica" (se vogliamo) per me, scrittrice, che ho la possibilità di affrontare, attraverso la mia protagonista, alcuni aspetti del passato e dell'inconscio non completamente risolti.

Un percorso difficile, quindi, sia per la protagonista che per me come autrice, un secondo volume da scrivere piano piano riflettendo molto e tirando fuori parti di sé con cui non è facile avere un contatto.

Fantasy-psicologico, un nuovo genere?

L'autrice

sabato 14 gennaio 2012

Intervista all'autrice

Intervista a Flavia Cantini, leggete ;)

Ecco mia mia intervista per un blog di scrittori esordienti, "I romanzi di Deb".

NTERVISTA:

Buongiorno a te e grazie per averci concesso la tua preziosa presenza, ci vuoi parlare di chi è davvero Flavia Cantini?:
Una sognatrice innanzitutto, una ragazza sensibile e romantica che amerebbe sempre sognare ad occhi aperti e vivere in un modo tutto suo fatto di poesia e di storie fantastiche da raccontare. Sono del segno dei Pesci (complicato ahimé), ho 24 anni (vado per i 25), mi sento creativa e “artista”, mi sono laureata al Dams Cinema, mi sono diplomata poi in Regia. Per me, il mondo dell’audiovisivo va di pari passo con quello della scrittura e il mio desiderio è realizzarmi in entrambi i campi. Il cinema e la scrittura sono le mie passioni più grandi da sempre, adoro inventare storie e personaggi e poterli (magari) far vivere sia su libro che su schermo. Sono una persona molto profonda, riflessiva, anche un pò malinconica a volte, ambientalista e animalista convinta.
Il tuo romanzo, un pezzo di sogno, lo specchio della tua anima e la tua eredità nel tempo: parlaci di lui, parlaci della tua opera:
“Notti senza luna”, edito da Arduino Sacco nel Giugno 2011, è il primo volume di una trilogia fantasy ambientata ai giorni nostri. Avevo in mente di raccontare la storia di una ragazza sola, emarginata, osteggiata dalla società e dal paese in cui vive, volevo affrontare il tema della Solitudine e del riscatto. Poi, mi affascinava anche l’argomento delle Masche piemontesi (persone con poteri soprannaturali in grado di soggiogare l’altra gente che non si accorgeva di nulla): mettendo insieme questi due temi e sistemandoli in una cornice fantasy (uno dei miei generi preferiti) è nato il primo volume, scritto nell’estate del 2010, quasi come un flusso di coscienza. La protagonista narra in prima persona e, all’inizio, in flashback, la sua storia, l’infanzia solitaria, l’odio da parte di quasi tutte le persone del paese (che, in realtà, persone non sono), l’incomprensione e il dolore. Poi, al compimento del dodicesimo anno, assiste a qualcosa di soprannaturale che la porterà a farsi domande e a chiedere consiglio ad un anziano prozio veggente, anche lui deriso e allontanato per il suo bizzarro stile di vita. Il prozio le spiegherà l’esistenza di una razza del male che è al lavoro per sottomettere l’intero pianeta, i demoni invasori (la versione moderna, per me, delle Masche cui accennavo più sopra). Selene scoprirà così che lei ha una nobile ma difficilissima Missione: distruggere i demoni che infestano il paese natio e che si nascondono sotto innocenti spoglie umane. Ma un’imprevisto è in agguato: il Capo dei demoni da un lato la affascina e tra loro nasce una relazione proibita che porta Selene a destreggiarsi tra la Missione e il senso di colpa fino all’arrivo di un alleato inaspettato.
Cos’hai provato scrivendo questo romanzo? Cos’ha suscitato in te e quali di queste emozioni speri di far provare al lettore?
Ho provato grande empatia nei confronti della protagonista perchè anch’io non ho avuto un’infanzia troppo facile e sono stata vittima di incomprensioni e assurde prese in giro, ho sentito la forza del riscatto, il modo per dimostrare che anche i solitari hanno grandi potenzialità. Mi sono sentita bene, sollevata, avevo finalmente dato voce a coloro che sono derisi ingiustamente e senza motivo. E’ stato terapeutico, ho ripercorso sensazioni del passato molto difficili ma le ho rielaborate sotto forma romanzata e le ho lasciate finalmente indietro. Vorrei che il lettore potesse sentre il riscatto degli emarginati e appassionarsi al conflitto amore/odio, bene/male e assaporare la speranza della vittoria del bene sul male in un’epoca di incertezza come la nostra.
Ricordi la “tua prima volta”? La prima volta che hai pensato di far nascere un’idea e l’hai poi scritta, la prima volta che hai capito di voler sviluppare quest’arte? Parlaci delle emozioni di allora, parlaci di cosa è rimasto (o amplificato) oggi, di quelle sensazioni vissute:
Ricordo innanzitutto che le prime storielle le scrivevo all’età di sei anni e già allora provavo una grande soddisfazione durante l’atto creativo, sapevo che, senza il mio intervento, quei personaggi e quelle storie non avrebbero mai visto la luce, mi sentivo loro tramite verso il mondo. Così è stato poi per svariati racconti brevi ma ho sentito piena soddisfazione per questa consapevolezza quando ho scritto il mio primo romanzo completo (fantasy e ancora inedito), è stata una soddisfazione grande dare vita a quella storia così, a mio parere, toccante. Ora mi è rimasto il “fuoco” dell’atto creativo, l’urgenza di dare, appunto, vita a personaggi e storie che, soltanto grazie a me, potranno esistere, avere una possibilità nel mondo.
Cosa ne pensi dell’editoria italiana?
Non ne penso bene, è un mercato, è mercificazione, è una rete di aziende che vendono storie come altre aziende vendono automobili o elettrodomestici, soltanto per il profitto, per guadagnare e basta, non credono nell’autore, nella potenzialità della storia ma innalzano, pubblicano e pubblicizzano soltanto i nomi che “fanno vendere” come i soliti calciatori, veline, personaggi televisivi con ricette o autobiografie. Non c’è, tranne rari casi, passione per l’arte della scrittura, per lo sforzo creativo ma soltanto voglia di fare soldi e anche facilmente.
Sei attualmente impegnato in progetti per il futuro in corso?
Sì, sto scrivendo il secondo volume della mia saga fantasy, il seguito di “Notti senza luna”, appunto. Poi, sarò il momento del terzo e conclusivo volume. Ho poi in mente la trama per un nuovo romanzo, questa volta volume unico e drammatico ma, per ora, do la priorità alla trilogia che deve essere terminata.
Cosa auguri a te e alla tua opera, quali riscontri ha ottenuto sino a oggi?
Auguro a me e alla mia trilogia di poter avere visibilità, di avere la possibilità di “uscire nel mondo” e farsi conoscere da più persone possibili, desidero insomma poter avere una chance. Per ora, nell’ambito locale, Notti senza luna e io siamo abbastanza conosciuti e apprezzati.
Che cos’è per te scrivere? Cosa significa tenere la penna in mano e tramutare emozioni e pensieri in un opera?
Scrivere per me è creare, è dare la possibilità di vivere, di affacciarsi al mondo a personaggi e storie che, senza il mio tramite, non potrebbero mai esistere. E’ “diventare genitore”, è generare qualcosa, è procreare. Provo una vibrante emozione quando la penna scorre sul foglio e crea la vita delle mie opere, le emozioni sono intense, è stancante ma meraviglioso, è un’urgenza, è un fuoco che brucia fintanto che la storia non è stata generata ed è libera di spiccare il volo.
Dove possiamo trovare la tua opera o seguirti?
La mia opera si può trovare sul sito della casa editrice al linkhttp://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=596, su IBS, su LIBRERIAUNIVERSITARIA, su DEASTORE.
Il modo più facile per reperirlo è online ma potete anche provare a ordinarlo nelle librerie.
Seguitemi sul mio blog flaviascrittrice.blogspot.com
E per ultimo, un consiglio a chi come te insegue questo sogno e una parola ai tuoi lettori:
1) Cosa raccomanderesti a un esordiente?
 Di crederci, di provarci dieci, cento, mille volte, di non lasciarsi abbindolare da case editrici che chiedono soldi per la pubblicazione, di farsi pubblicità in tutti i modi che gli vengono in mente, di essere molto presente online, di puntare sul passaparola.
2) Cosa vorresti dire ai tuoi lettori? Innanzitutto ringrazio uno per uno i miei lettori e vorrei dire loro di aspettare con trepidazione il secondo volume di “Notti senza luna” che scioglierà molti dei nodi lasciati irrisolti dal primo, di appassionarsi ai miei personaggi e di avere la pazienza di aspettare poi l’uscita anche del terzo e conclusivo volume che uscirà molto più in là, di capire insomma che io, come scrittrice, devo anche aspettare che arrivi la famigerata ispirazione :)
Grazie mille per la partecipazione.
Amici del blog, non ci resta che supportare questi giovani talenti!
Deborah

sabato 17 dicembre 2011

Panico da pubblico... superato!

Eccomi a scrivere il mattino dopo la serata che mi ha visto, per la prima volta, parlare in pubblico ad un evento dedicato soltanto a me e a Notti senza luna.
Confesso di essermi trovata in uno stato d'ansia perenne tutta la giornata di ieri (16 Dic), di non aver mangiato quasi nulla in preda alla paura di non essere all'altezza di sostenere l'evento, di non sapermi esprimere, di fare, insomma, brutta figura.
Una sensazione angosciosa (sono molto emotiva ma, d'altronde, se non lo fossi neanche potrei immedesimarmi nelle storie che scrivo ed essere "artista") che si è placata soltanto quando sono entrata nella sala allestita per l'occasione.
Seduta alla scrivania davanti al pubblico, l'ansia è scemata e ho iniziato a parlare, con passione, della mia "creatura" contestualizzando il primo volume nella cornice più ampia della trilogia e non tralasciando gli altri due volumi che verranno a completare il tutto.

E' stata una soddisfazione, ho vinto l'ansia e per me è una cosa molto importante perché, ahimè, ansiosa lo sono di natura.
La storia che avevo scritto mi ha guidato a rappresentarla al meglio e il panico "da pubblico" è stato superato.

Soddisfatta ma ancora un po' stanca, procedo in questo sabato pomeriggio di sole e vento a portare avanti il secondo volume, trascrivendo lo scritto dalla fedele agenda al Pc.

Ci aggiorniamo,

L'autrice

domenica 16 ottobre 2011

Notti senza luna

Oggi mi va di fare due annotazioni sul volume primo, Notti senza luna, pubblicato il 7 Giugno a Roma da Arduino Sacco Editore e ora in commercio.
Questo volume, che tuttora sto promuovendo, ha l'arduo compito di dare il via a una saga, a una trilogia e non è sempre facile.
Gran parte del successo dell'intera trilogia e degli altri 2 volumi pesa gravemente sul volume primo che deve "cominciare dall'inizio", presentare la situazione, i personaggi, la vicenda centrale, le interazioni tra i personaggi.
Deve creare quella sensazione di "attesa" in modo da coinvolgere il lettore e invogliarlo a "investire" su questa trilogia fantasy, su questa storia e ad attendere i due volumi successivi.
E' il volume che "semina indizi", che presenta la trama e che lascia "aperta la porta" per le successive e probabili vicende che porteranno la saga a snodarsi attraverso un secondo e un terzo volume.
Ha davvero una grande responsabilità questo primo volume, speriamo riesca nel suo intento.

L'autrice
Flavia Cantini

P.S (nel frattempo, sto lavorando al secondo volume).

martedì 4 ottobre 2011

Il prozio

Partiamo da una "chicca": la figura dell' "anziano e misterioso" prozio di Selene mi è stata ispirata da una persona realmente esistita, una prozia che io ho davvero avuto e che viveva, solitaria ed eremita alla soglia del Duemila, in un casa rustica sulla cima di una collina.


Era uno strano personaggio, viveva sola senza nessuna (o quasi) comodità moderna al limitare del bosco, luogo in cui trascorreva giornate intere. Non aveva riscaldamento, né acqua potabile o calda, né bagno, conduceva una vita spartana, vestiva sempre di nero e portava un foulard colorato sulla testa.


Era misteriosa, raccontava leggende (che lei riteneva vere) con protagonisti streghe ed eventi inspiegabili, credeva nell'erboristeria, nei rimedi naturali e nei poteri delle erbe. Aveva il terrore di essere fotografata ed entrare in camera sua era tassativamente proibito: diceva di nascondere lassù chissà quali cose.


Era incredibilmente superstiziosa ma, nel suo piccolo, era persona intelligente e piuttosto colta.


La sua figura non ha potuto fare a meno di ispirarmi ed ecco, quindi, il prozio di Selene, l'unico che crede a ciò che lei racconta sul paese e sulle persone che la odiano senza motivo, personaggio tanto anziano da non saperne l'età, Conoscitore e in grado di difendersi dai demoni, esperto di paranormale e occulto.


Ho già parlato della figura singolare di questa donna (mia prozia) in un agile e veloce volumetto dal titolo "Ritratto" che ho auto-pubblicato con l'aiuto dell'associazione culturale ligure CaArteiv.
Concludo il post segnalando che, chi fosse interessato a leggere anche questo volumetto, può contattarmi direttamente e glielo farò avere in PDF.


Per leggere "Notti senza luna", invece, sapete già come fare :)


Al prossimo post,
l'autrice
Flavia Cantini