In questo blog riporto la mia attività di scrittrice dal mio esordio con l'idea di una trilogia fantasy e le mie opere passate, presenti e future
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Il personaggio di Selene, protagonista e eroina della saga fantasy da me ideata con il primo volume ora in commercio "Notti senza luna", è fondamentalmente un personaggio solo, solitario, la sua vita e anche la sua Missione sono imperniate di solitudine.
Selene è sempre stata sola seppur inserita in un contesto ricco (purtroppo) di altre persone (la maggioranza delle quali, in realtà demoni); soltanto lei con se stessa, nelle sue paure, nei suoi dubbi, nelle sue gioie, sempre sola.
Incompresa, anche, e osteggiata ma è difficile per i comuni mortali capire la grandezza e i tormenti interiori di un eroe e lei è un eroe, è l'eroina della mia trilogia, da lei dipende (in parte certo ma pur sempre dipende) il trionfo del Bene sul Male.
La solitudine non è mai facile, sia che si presenti come "esistenziale" (uno stato dell'anima, il sentirsi soli in mezzo alla folla quando, comunque, si hanno rapporti e contatti con altri) sia che si presenti come solitudine "vera e propria" cioè l'essere lasciati a se stessi, non poter intrattenere rapporti con nessuno, essere isolati.
Riflettendo sul personaggio di Selene e rileggendo gli altri due romanzi da me già scritti ma ancora inediti e i vari racconti brevi, ho notato che la Solitudine è il tema ricorrente nei mie lavori, è lo sfondo, in forme diverse compare sempre e comunque in tutto ciò che scrivo sia per narrazione che per video.
Ho scoperto così il filo conduttore principale che lega, in qualche modo, tutti i miei lavori: il personaggio, il protagonista, l'eroe è solo, in un senso o nell'altro; è incompreso, si trova nel drammatico momento del "tu per tu con se stessi".
Tornando infine alla saga di Selene, chi ha già letto il primo volume, potrà forse obiettare che la presenza di Devin, in qualche modo, scalfisce la solitudine di Selene. Ma non credo sia così perchè, seppur in quel modo sereno e distaccato che potremmo quasi definire Nirvana, anche lui è solo, solo in una solitudine che più non gli pesa, in una dimensione che non concepisce la solitudine come fa invece l'umana Selene, eppure Devin è solo.
E, senza anticipare nulla, certamente su questo tema, il secondo volume (ora in lavorazione) non smentirà il primo.
E chissà, forse un giorno, se un pubblico anche minimo si raggrupperà intorno a me, anche gli altri due romanzi saranno editi e potremmo confrontarci insieme su questa caratteristica comune dei miei eroi.
Notti senza luna parla di un paese, il paese natio della protagonista Selene, infestato da demoni colonizzatori intenzionati a estinguere il genere umano per diventare loro stessi razza dominante sulla Terra. Infatti, ogni singolo borgo, paese, città, metropoli del mondo è infestata da questa specie del male.
Ed entra in gioco la lotta tra il bene (il ruolo di Combattente sotto il cui segno è nata Selene) e il male (i demoni), la lotta tra luce e ombra, la lotta strisciante che si svolge tutti i giorni sotto gli occhi dei cosiddetti "innocenti", gli umani che non riescono a rendersi conto di quanto stia accadendo, gli umani che non sanno riconoscere i demoni aldilà delle fittizie spoglie umane.
Demoni che agiscono in sordina, camuffati da "normali cittadini": i demoni sono insegnanti, negozianti, professionisti, amici, vicini di casa, colleghi di lavoro, compagni di classe... insomma, davvero "persone" normali all'apparenza e agli occhi facilmente ingannabili degli umani che non possono sapere.
E questo è il male.
Poi, esiste anche una razza speciale, i cosiddetti Conoscitori che hanno il potere di riuscire a "riconoscere" i demoni; riescono a vedere oltre la loro fittizia forma umana e riconoscono lo sguardo malvagio di quelle creature demoniache. I Conoscitori hanno il cosiddetto "sangue forte" che permette loro di non finire vittima dei demoni.
Poi, sopra tutti, si erge, nel bene, la figura del Combattente che è il solo a poter ingaggiare la lotta con i demoni e portarli alla distruzione. Un solo Combattente per città, borgo o metropoli della Terra.
E qui entra in gioco anche la solitudine, l'emarginazione, una vita fatta di incomprensioni e derisione.
Mi sono ispirata all'idea delle Masche piemontesi, persone all'apparenza comuni che, invece, avevano il potere di soggiogare gli "innocenti" facendo loro ogni sorta di male e di dispetti. Esistevano però anche persone dal cosiddetto "sangue forte" che potevano riconoscere le Masche che, su di loro, nulla potevano.
Sappiamo che, di norma, c'è un Combattente in ogni paese, borgo, città, metropoli: dico di norma perchè possono passare anni in cui un determinato luogo ne è sprovvisto (con le intuibili conseguenze). Uno solo, un Combattente soltanto per tenere a bada gruppi sempre più numerosi di demoni; altro fatto, i Combattenti non possono aiutarsi tra loro e non conoscono l'identità dei propri "colleghi".
Oggi pubblichiamo una breve intervista a un Combattente (proprio come la nostra protagonista Selene) che vuole assolutamente rimanere anonimo.
-Quando e come hai scoperto qual'era il tuo destino? - Ecco... sono sempre stato... "diverso", diciamo, molto isolato e avevo intuizioni che nessun altro aveva... poi c'erano delle "persone" (ora so che non erano tali) che mi guardavano strano e non mi lasciavano mai in pace ed erano tutti della mia città. E poi mi sentivo libero soltanto lontano dalla mia città e non ne capivo il perchè.
-E quando hai capito la verità? -Sono stato avvicinato dal mio... "predecessore" chiamiamolo così, che mi aveva rintracciato (non chiedermi come) e doveva lasciare a me il compito di combattere i demoni (compito che lui non poteva più portare avanti per via dell'età troppo avanzata). E' stato uno shock, tutto così irreale, tutto così inaspettato, anche se, una volta saputa la verità, chi ero, ho capito tutto della mia vita.
-Cioè? -Per esempio la mia "diversità", il mio "sentire le voci" e come mai quelli guardassero strano (ma strano davvero) soltanto me.
-Come vivi adesso? -Che dire, le mie priorità sono cambiate, adesso sto sempre in allerta per monitorare i miei nemici demoni e mi preparo alle battaglie in cui posso distruggerli (con grande soddisfazione, aggiungerei).
Presto rivolgeremo alcune domande anche a Selene, la "nostra" Combattente.