Copyright

Tutti i diritti di testi e immagini contenuti nel presente sito sono riservati secondo le normative sul diritto d'autore. In accordo con queste è possibile utilizzare il contenuto di questo sito solo ad uso personale e non commerciale, avendo cura che il testo e/o le fotografie non siano modificati in alcun modo. Non è consentito alcun uso a scopi commerciali.

Visualizzazione post con etichetta eroe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eroe. Mostra tutti i post

mercoledì 5 dicembre 2012

Selene si racconta (Notti senza luna)

"Non pensavo si potesse cadere in un baratro interiore così profondo, non lo credevo possibile.
Io sola, prima nel dilemma e poi nelle conseguenze di una scelta sbagliata (ma che credevo giusta).

Mi guardavo indietro, ripercorrevo con la mente le tante battaglie notturne vinte contro i ripugnanti membri della razza del Male, vedevo la Combattente che ero, la forza che avevo.
E mi osservavo ora.
Un disastro. Una piccola larva impaurita.
L'ombra di me stessa.

Poi, dopo tanto tempo, è tornato Devin, l'angelo (o, almeno, io lo definisco così).
Ho pensato che, finalmente, tutto si sarebbe risolto.
Lui avrebbe messo tutto al suo posto, mi avrebbe aiutato a tornare com'ero, forte e viva, in un batter d'occhio.

Mi sbagliavo.
Le sue parole? Qualcosa come ' é la tua sfida, non la mia '.
Ecco, ancora una volta, io sola a confrontarmi con il mio passato, le mie paure inconsce, i miei fantasmi.

Sotto la sua guida, presente ma distante e non interpellabile in caso di bisogno, ho iniziato un viaggio, un cammino, reale ma interiore, una cosa del genere che non è proprio facile spiegare..."




to be continued...

lunedì 19 novembre 2012

Selene si racconta: Notti senza luna - Il Male e l'angelo









Nel primo volume la mia storia si interrompeva su una domanda, un dilemma, un "decidi ora altrimenti morirai".
Vita o morte.
Non una cosa da poco.
Nel secondo volume la vicenda riprende da quell'esatto punto. Ma io devo decidere. In fretta.
O la mia vita o la sua. Quella di Larck, amante delle tenebre.

Io, eroina spesso incompresa e bistrattata, mi trovo tra le due metà che animano il mondo:
Il Bene e il Male,
l'angelo e il demone.

Io, umana e non immortale, rimango in bilico, spiazzata.
E scelgo.
Una scelta dolorosa, difficile ma che, sul momento, mi sembra così giusta da riempirmi di entusiasmo.

Ma non è così facile.
E il prezzo da pagare si presenta presto.
Vengono a trovarmi emozioni e sentimenti che mi rendono l'ombra di me stessa.
Paura, Terrore, Panico, Angoscia, Rimorso, Colpa...
Ansia.

Vivo un terribile conflitto interiore.
La fragilità umana ritorna, non mi riconosco più.
Non c'è in me forza né coraggio.
Dov'è finita la Combattente che ero?
Dove?


To be continued...




sabato 3 novembre 2012

La forza dell'eroe

Selene è l'eroe, la protagonista indiscussa della mia trilogia.
E in questo post vorrei riflettere su cosa significhi essere l'eroe.

Selene, all'inizio, è una bambina oltraggiata, sola, emarginata, non riesce a capirne il perché e già in questo lei è eroe: infatti, porta un peso non indifferente, deve riuscire a sopravvivere, ad andare avanti comunque anche se la sua vita è irta di ostacoli e dolori.

Una sera, a dodici anni, vede qualcosa (leggete il primo volume) che le conferma il suo essere "speciale", il suo potere. Un potere che lei non ha scelto ma che ha da sempre e che le cambierà la vita da tutti i punti di vista.
E lei è eroe nell'accettare "un'investitura" non richiesta e tutto ciò che ne consegue, compresa l'emarginazione e l'odio da parte degli altri (innocenti e demoni).

A lei è affidata una speciale missione, la lotta a fianco del Bene. Lei non sceglie, non può scegliere, così è e così dev'essere. Selene, eroe, persegue la sua missione e si adopera per distruggere il Male.

Ma, allo stesso modo, lei è eroe quando sceglie di disobbedire al compito che le è stato assegnato e, con coraggio, si lascia andare alla relazione proibita con il Capo dei suoi nemici. Selene eroe nel dilemma, nel conflitto, nel tormento interiore e nei sensi di colpa che vive da sola e nel silenzio.

Nel secondo volume, Selene è eroe nelle scelte che compie, nell'estrema decisione di salvare il Bene a discapito del Male (ma davvero il Male può essere sconfitto del tutto? sorprese, forse, nel terzo e conclusivo volume), nel viaggio a ritroso nel difficile passato a contatto con i traumi e i "fantasmi", nella scelta di seguire, quasi alla cieca, Devin, Paladino del Bene, attraverso una dimensione non meglio definita per raggiungere l'agognata meta della misteriosa Confraternita della Luce...

Apprezzo la mia protagonista e sono fiera di averle dato vita.

P.S Nei prossimi post lascerò anche a lei la parola soprattutto nei confronti delle vicende del secondo volume.

L'autrice



martedì 8 novembre 2011

La solitudine dell'eroe

Il personaggio di Selene, protagonista e eroina della saga fantasy da me ideata con il primo volume ora in commercio "Notti senza luna", è fondamentalmente un personaggio solo, solitario, la sua vita e anche la sua Missione sono imperniate di solitudine.


Selene è sempre stata sola seppur inserita in un contesto ricco (purtroppo) di altre persone (la maggioranza delle quali, in realtà demoni); soltanto lei con se stessa, nelle sue paure, nei suoi dubbi, nelle sue gioie, sempre sola.


Incompresa, anche, e osteggiata ma è difficile per i comuni mortali capire la grandezza e i tormenti interiori di un eroe e lei è un eroe, è l'eroina della mia trilogia, da lei dipende (in parte certo ma pur sempre dipende) il trionfo del Bene sul Male.


La solitudine non è mai facile, sia che si presenti come "esistenziale" (uno stato dell'anima, il sentirsi soli in mezzo alla folla quando, comunque, si hanno rapporti e contatti con altri) sia che si presenti come solitudine "vera e propria" cioè l'essere lasciati a se stessi, non poter intrattenere rapporti con nessuno, essere isolati.


Riflettendo sul personaggio di Selene e rileggendo gli altri due romanzi da me già scritti ma ancora inediti e i vari racconti brevi, ho notato che la Solitudine è il tema ricorrente nei mie lavori, è lo sfondo, in forme diverse compare sempre e comunque in tutto ciò che scrivo sia per narrazione che per video.


Ho scoperto così il filo conduttore principale che lega, in qualche modo, tutti i miei lavori: il personaggio, il protagonista, l'eroe è solo, in un senso o nell'altro; è incompreso, si trova nel drammatico momento del "tu per tu con se stessi".


Tornando infine alla saga di Selene, chi ha già letto il primo volume, potrà forse obiettare che la presenza di Devin, in qualche modo, scalfisce la solitudine di Selene.
Ma non credo sia così perchè, seppur in quel modo sereno e distaccato che potremmo quasi definire Nirvana, anche lui è solo, solo in una solitudine che più non gli pesa, in una dimensione che non concepisce la solitudine come fa invece l'umana Selene, eppure Devin è solo.


E, senza anticipare nulla, certamente su questo tema, il secondo volume (ora in lavorazione) non smentirà il primo.


E chissà, forse un giorno, se un pubblico anche minimo si raggrupperà intorno a me, anche gli altri due romanzi saranno editi e potremmo confrontarci insieme su questa caratteristica comune dei miei eroi.


Al prossimo post,
l'Autrice