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lunedì 11 luglio 2011

Dal diario di Selene: gli istanti prima di vedere i demoni per la prima volta

"La notte era buia, ma buia davvero, non c'era la luna a illuminare il cammino quella sera: ricordo la fredda terra sotto le ginocchia e i fruscii lontani, lassù nel bosco. Respiravo a fatica, non mi rendevo quasi conto di come mai mi trovassi lì a quell'ora della notte, il cuore mi batteva nel petto come un martello e il fresco venticello notturno mi infastidiva. Cercavo di deglutire, di non pensare, di spostare lo sguardo dalla direzione in cui, invece, avrei dovuto guardare. Tutto intorno il buio, gli occhi faticavano ad abituarsi alla mancanza di luce e la posizione da me assunta per non essere vista e non fare rumore era davvero scomoda. Il torrente alle mie spalle scorreva rapido ma non riuscivo a concentrarmi, a sentirlo correre tra i sassi, ad ascoltarlo come amavo fare. Ero tesa, tremendamente tesa, l'ansia era ormai padrona dei miei pensieri e tremavo in quella notte che avrebbe cambiato il mio destino".

http://www.ilpiacerediscrivere.it/notti-senza-luna-di-flavia-cantini/

http://www.ilpiacerediscrivere.it/notti-senza-luna-di-flavia-cantini/

giovedì 7 luglio 2011

intervista a un combattente

Sappiamo che, di norma, c'è un Combattente in ogni paese, borgo, città, metropoli: dico di norma perchè possono passare anni in cui un determinato luogo ne è sprovvisto (con le intuibili conseguenze).
Uno solo, un Combattente soltanto per tenere a bada gruppi sempre più numerosi di demoni; altro fatto, i Combattenti non possono aiutarsi tra loro e non conoscono l'identità dei propri "colleghi".

Oggi pubblichiamo una breve intervista a un Combattente (proprio come la nostra protagonista Selene) che vuole assolutamente rimanere anonimo.

-Quando e come hai scoperto qual'era il tuo destino?
  - Ecco... sono sempre stato... "diverso", diciamo, molto isolato e avevo intuizioni che nessun altro aveva... poi c'erano delle "persone" (ora so che non erano tali) che mi guardavano strano e non mi lasciavano mai in pace ed erano tutti della mia città. E poi mi sentivo libero soltanto lontano dalla mia città e non ne capivo il perchè.

-E quando hai capito la verità?
 -Sono stato avvicinato dal mio... "predecessore" chiamiamolo così, che mi aveva rintracciato (non chiedermi come) e doveva lasciare a me il compito di combattere i demoni (compito che lui non poteva più portare avanti per via dell'età troppo avanzata).
E' stato uno shock, tutto così irreale, tutto così inaspettato, anche se, una volta saputa la verità, chi ero, ho capito tutto della mia vita.

-Cioè?
 -Per esempio la mia "diversità", il mio "sentire le voci" e come mai quelli guardassero strano (ma strano davvero) soltanto me.

-Come vivi adesso?
 -Che dire, le mie priorità sono cambiate, adesso sto sempre in allerta per monitorare i miei nemici demoni e mi preparo alle battaglie in cui posso distruggerli (con grande soddisfazione, aggiungerei).

Presto rivolgeremo alcune domande anche a Selene, la "nostra" Combattente.