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sabato 30 novembre 2013

Storia di un Collegio disponibile su ilmiolibro.it



E' con piacere e soddisfazione che segnalo che il mio nuovo romanzo, Storia di un Collegio, è da oggi ufficialmente disponibile (cartaceo e ebook) su ilmiolibro.it all'indirizzo 



http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1037691





Stay tuned!











© Flavia Cantini

martedì 26 novembre 2013

lunedì 18 novembre 2013

Storia di un Collegio




Questo è Storia di un Collegio in poche righe:




"Nicola, studente al primo anno di Università, si trova di fronte al problema dell’alloggio: dopo aver compiuto una vana ricerca, ripiega infine su un collegio a conduzione religiosa, isolato in collina.
La rigidità delle regole, gli sguardi ambigui dei frati, i corridoi bui, la struttura imponente e solitaria… C’è qualcosa in quell’ambiente che, da subito, non convince Nicola.
L’amicizia con altri due ragazzi e le indagini improvvisate porteranno, piano piano, alla luce sospetti sempre più inquietanti e la serenità di Nicola sarà gravemente turbata ogni giorno di più.
Cosa nasconde il collegio/convento? Può la semplice permanenza in una struttura per studenti universitari trasformarsi in un incubo?
E, soprattutto, come mai soltanto Nicola, ormai adulto, può narrarci questa storia, premettendo però che non potrà mai più usare il suo vero nome?"



© Flavia Cantini
                                                                    


sabato 16 novembre 2013

venerdì 15 novembre 2013

Storia di un Collegio



Uscirà presto disponibile online su ilmiolibro.it (continuate a seguire il blog per gli aggiornamenti) un mio romanzo drammatico.

Queste sono le due righe di presentazione che ho pensato possano rendere l'idea del romanzo intitolato "Storia di un Collegio":

"Hai mai pensato che anche nelle situazioni apparentemente più normali si possa nascondere un mistero terribile? No? Questa storia ti farà cambiare idea. Sì? Questa storia confermerà le tue ipotesi."


Per ora vi lascio con questa frase e con le caratteristiche tecniche del volume:

Narrativa
1a edizione 11/2013
Formato 15x23 - Copertina Morbida - bianco e nero
102 pagine


Inoltre segnalo che il volume è già fin da ora acquistabile contattando me direttamente.


Al prossimo aggiornamento,

Flavia Cantini


lunedì 11 novembre 2013

Scritto sotto la guida dell'ispirazione: "Inverno"




Sembra essere arrivato l'inverno e l'ispirazione mi ha colto per scrivere, di getto, questa riflessione sul mio rapporto con questa stagione che amo definire magica.




"Sono figlia del vento del nord,
sono figlia del pallido sole che d'inverno lesto sparisce all'orizzonte,
sono figlia di gialle foglie cadenti,
della nebbia, del ghiaccio e del freddo.

Sono figlia delle lunghe notti stellate,
dell'acqua fredda dei torrenti montani,
delle lattiginose giornate uggiose, 
di un sole discreto e appartato.

Appartengo ai precoci tramonti invernali,
a lente, magiche sere d'autunno,
al fuoco di un camino,
al silenzio di borghi innevati.

Rari e pallidi Figli dell'Inverno,
l'incubo estivo è lontano,
siamo figli di una magica stagione
tutta per noi e per i nostri sogni"


© Flavia Cantini

martedì 5 novembre 2013

Solitudine


Un tema a me caro, poichè lo trovo controverso, piacevole e spiacevole allo stesso tempo, è sempre stato quello della Solitudine.

Ecco come immaginai la Solitudine in un breve scritto del 2002.


"Un giorno insignificante, un giorno qualsiasi, la solitudine bussò alla mia porta.
Aprii.
Indossava abiti grigi, mi guardava con aria malinconica e non riusciva a fissarmi negli occhi, quasi si sentisse in dovere di scusarsi della propria esistenza.
Dopo pochi istanti, prese fiato, si schiarì la voce e disse: Seguimi. Andremo lontano.
La seguii.
Camminammo tra pianure deserte e oscure, tra foglie morte e alberi caduti.
Non parlava e io non osavo fare domande.
Dopo un tempo imprecisato, dopo notti buie e lamentose e giorni strappati alla luce da una fitta nebbia velata di malinconia, arrivammo ad una capanna.
Una persona sedeva all'ingresso, smarrita.
La solitudine le parlò così: Tu hai finito qui. Torna al mondo.
La solitudine mi indicò una sedia: Starai qui per un po'.
Mi sedetti ed essa scomparve nel silenzio.
Di giorno guardavo le nuvole e di notte le stelle, uniche compagne in quel silenzio senza fine.
Poi, al tramonto di un giorno come tanti, improvvisamente la solitudine tornò: Il tuo tempo qui non è ancora terminato. Ma ti giuro che terminerà.
Sperai con tutto il cuore che fosse veramente così."



© Flavia Cantini

sabato 2 novembre 2013

Ritratto



Nel 2010 decisi di mettere su carta il ricordo di una donna della mia infanzia, una donna misteriosa e particolare, che viveva, alle soglie del Duemila, come nell'Ottocento senza alcun tipo di comodità in una casa sul limitare del bosco.

Inutile dire che questa figura ha concesso alla mia fantasia di volare fin da quando ero una bambina sempre alla ricerca di misteri, di racconti, di leggende...

Ecco la prefazione del libretto che rievoca questa misteriosa persona, libretto stampato dall'Associazione culturale CaArteiv.


"Spesso ci sono persone che passano la loro vita in anonimato e 
semplicità e, quando se ne vanno, lasciano ricordi soltanto nella mente 
di  chi  le  ha  conosciute  da  vicino.  Eppure,  queste  persone  anonime, 
hanno  talvolta  l’immagine  di  “personaggio”,  di  figura  diversa  e 
circondata da un alone di mistero. 
Ed io, come autrice, desidero, attraverso i paragrafi di questo “racconto 
di  vita  vera”,  dare  voce  e  risalto  proprio  ad  una  persona,  una  donna, 
sconosciuta  e  non  certo  importante,  ma  che  aveva  tutta  l’anima  del 
personaggio.  Era  una  persona  che,  per  i  suoi  riti  quotidiani  e  il  suo 
modo di vivere, non può far a meno di stupire e di distinguersi, in modo 
netto e bizzarro, dal resto della società e dell’ambiente in cui visse. 
Una  donna  che,  come  amo  ricordare,  ha  portato  “l’Ottocento  nel 
Duemila”  seguitando  a  vivere  controcorrente,  con  uno  stile  di  vita 
spartano e legato ancora ai ritmi del primo Novecento. Trascorse la sua 
vita  in  una  casa-eremo,  isolata,  non  lasciandosi  minimamente  scalfire 
dalle  critiche  e  dalle  derisioni  di  quanti  non  sanno  comprendere  e 
rispettare le scelte altrui e prendono in giro il diverso. 
Una donna forte, risoluta, con mille sfaccettature, immersa in un clima 
quasi  primitivo  e  costellato  da  superstizioni,  leggende,  piccoli  riti 
quotidiani  sempre  uguali,  una  donna  da  cui  traspariva  un  alone  di 
mistero che, spesso, incuteva una sensazione di paura mista a curiosità. 
I  paragrafi  di  questo  racconto,  che  vuole  ricordare  questa  donna-
personaggio,  parleranno  di  lei  attraverso  i  ricordi,  le  sensazioni  e  le 
emozioni di chi scrive, in modo senza dubbio non lineare ma dettato dal 
sorgere, nel corso della scrittura, di frammenti di immagini, di frasi, di 
racconti e situazioni vissute. 
Saranno frammenti ripescati dalla mente di chi scrive e verranno a galla 
seguendo il flusso, sempre disordinato, dei ricordi e, come in un diario, 
i paragrafi si susseguiranno senza ordine logico, ma desiderosi soltanto 
di  dare  voce  a  uno  di  quei  tanti  personaggi  anonimi  che  passano  in 
silenzio su questa Terra."









© Flavia Cantini