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sabato 18 giugno 2011

Inizio di Notti senza luna

Pubblico di seguito l'inizio di Notti senza luna, romanzo scritto in prima persona.

" La notte è buia, è autunno ormai e dal bosco si sentono i fruscii causati dalle corse furtive degli animali selvatici e, in lontananza, il gufo veglia sul buio con il suo canto di rapace notturno; io, creatura del giorno ma la cui vera vita si svolge ormai nelle tenebre, sono fuori, sdraiata nel prato poco lontano da casa e vicino al torrente e aspetto, attendo in silenzio che quei nemici, umani di giorno e poco più che larve la notte, vengano di nuovo, un’altra volta, in questa lotta che, forse, non avrà mai fine.

E so già che sarà lui a guidarli, lui, l’essere al servizio di tutto questo, di tutti quelli che combattono con me per quello che sono e per ciò che rappresento, lui che è duplice, che è il doppio e che devo odiare e amare nello stesso istante, la cui mano devo percuotere e stringere con dolcezza allo stesso tempo.

Come tutto questo è cominciato… Come arrivò lui nella mia vita, come arrivarono le ombre e io cominciai a vedere quel mondo invisibile, come la mia indole e il mio potere, la mia “seconda vista” si schierarono dalla parte del bene e io iniziai a essere vittima di quegli esseri di cui il mio paese natio è pieno e che, non appena si accorsero (prima di me, prima che io potessi anche solo lontanamente capire il mio modo di essere e il mio potere) chi ero e quale fuoco ardesse dentro me, subito presero a volere la mia fine e a circondarmi nelle loro spire di male e di odio.

E ora, come ogni notte, io qui, da sola al buio nell’attesa di vedere vacui esseri di fuoco blu avanzare verso di me con le intenzioni di belve fameliche e rivestite d’odio, mi perdo a pensare a come tutto questo abbia avuto inizio per me, al momento in cui, davvero, riuscii a tirare le somme e a capire la portata di tutto quanto, da sempre, non aveva mai smesso di accadere intorno a me.

Avevo solo dodici anni."

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